IL TROVATORE
Bari Sera 2005 - Angela Montinari (Teatro Piccinni di Bari)
Per tutta la sua durata, circa tre ore e mezza, hanno brillato senza ombra di dubbio le incontrastate stelle di ... e di Tiziana Carraro. Entrambe hanno dato grande prova di capacità canore, teatralità ed elasticità interpretative cui raramente si assiste.
Quotidiano di Bari 2005 - Mariapina Mascolo (Teatro Piccinni di Bari)
...ha riscosso l`entusiasmo del pubblico in sala, "simpatizzante" soprattutto con il perosonaggio di Azucena, interpretato dal mezzosoprano Tiziana Carraro, già dalla sua "Stride la vampa".
2005 - Nicola Sbisà (Teatro Piccinni di Bari)
Tiziana Carraro - della quale ricordiamo un ottima Amneris a Lecce - ha infatti offerto il suo fremente temperamento e la sua valida vocalità al personaggio.
La Stampa 2003 - Paolo Gallarati (Ravenna Festival)
Azucena viene di solito rappresentata come una zingara vecchia e brutta. Quì, invece, è una splendida donna, Tiziana Carraro, bionda, nobile, appassionata ma senza enfasi. Ci avevate mai pensato che Azucena è, in realtà, un`artista? Sua è la meravigliosa canzone che evoca il rogo su cui fu arsa la madre; suo il merito di aver trasmesso al "Trovatore" un`altissima tradizione di canto. La Carraro capisce queste cose come raramente accade.
Corriere Adriatico 2003 - Fabio Brisighelli (Ravenna Festival)
Tiziana Carraro è una vibrante Azucena.
Corriere di Ravenna 2003 - Susanna Venturi (Ravenna Festival)
...incisività e piglio drammatico per Tiziana Carraro vestita nei panni di Azucena.
2003 - G. Mion (Ravenna Festival)
Ottimi apprezzamenti anche per l`Azucena di Tiziana Carraro, eseguita nel miglior dei modi possibili e con una grande varietà di colori, grazie alle doti mezzosopranili vigorose, ma sfruttate all`insegna della misura e della massima espressività (e d`una grande versatilità di ruoli: l`abbiamo sentita, oltre che in un Nabucco areniano, persino quale brillante Josepha nel Cavallino bianco al Festival di Trieste!).
L`Opera 2003 - Sabino Lenoci (Teatro Politeama Greco di Lecce)
Fatto sta che l`Azucena di Tiziana Carraro è quella che ha conquistato il pubblico che ha accolto "Stride la vampa" con calorosi applausi. La brava cantante si è calata nei panni della zingara con fin troppa veemenza, mettendo in risalto le sue buone qualità vocali, oltre che sceniche, con un timbro mezzosopranile dal colore piuttosto chiaro.
Corriere del Mezzogiorno 2003 - Francesco Mazzotta (Teatro Politeama Greco di Lecce)
A Lecce, i primi veri brividi sono arrivati solo con l`inizio del secondo atto, merito di una sorprendente Tiziana Carraro giustamente applaudita con grande calore da parte del pubblico leccese. L`interpretazione del mezzosoprano ha convinto per capacità di adesione vocale e scenica al personaggio della maga Azucena dalla quale la platea è stata completamente stregata nella scena del ricordo del rogo.